Dovevano andare in Francia e poi in Spagna, a Barcellona, per le vacanze estive quando sono rimasti vittima del crollo del Ponte Morandi a Genova. Tutti e quattro di Torre del Greco, Napoli. Al volante dell'auto c'era Gerardo Esposito e con lui Matteo Bertonati, Antonio Stanzione e Giovanni Battiloro. Questa sera, nella chiesa del Sacro Cuore di Torre del Greco, si è svolta una cerimonia di commemorazione celebrata da Don Giuseppe Sorrentino alla presenza anche del sindaco. Il parroco ha poi benedetto il murales con i volti dei quattro ragazzi. Francesco Esposito, papà di Gerardo, questa mattina ha dichiarato al termine della cerimonia che si è svolta in comune: "Lo Stato con le vittime del ponte di Genova è stato assente. Per questo abbiamo deciso di rimanere nella nostra città, col nostro sindaco che fin dal primo momento si è mostrato vicino, raggiungendoci anche a Genova nei momenti più drammatici".

"Ci siamo ritrovati nell'aula consiliare di palazzo Baronale non solo per ricordare il dolore di un'immane tragedia che è e resterà scritta per sempre nel cuore di questa città e dell'Italia intera, oltre che nell'animo di ciascun cittadino torrese, ma soprattutto per celebrare la più bella immagine di comunità e di collettività civile che, da sempre, Torre del Greco ha saputo offrire di sé", ha detto sempre stamattina il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba. "Non esiste perdono senza giustizia", il testo del grande striscione srotolato dagli amici dei ragazzi davanti alla chiesa dove si è tenuta la cerimonia.