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Dei messaggi inviati su Instagram dal contenuto non gradito verso una ragazzina, che poi si è lamentata con la fidanzata del ragazzo. Ci sarebbe questo dietro la violenta aggressione avvenuta poco prima della mezzanotte di ieri, 11 settembre, a Ponticelli, area est di Napoli, dove un 19enne incensurato è finito in ospedale con 6 coltellate tra torace e gambe. A colpirlo, un coetaneo pregiudicato, che è stato arrestato dai carabinieri; accusato di lesioni aggravate, è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del processo.

Ma andiamo per gradi. L'inizio di questa serata di follia risale alle 23 circa, quando un giovane della zona litiga con la fidanzata per questioni di gelosia: lei era stata avvisata da un'altra ragazza, loro conoscente, che il ragazzo le aveva mandato dei messaggi inopportuni. Così il ragazzo, negando tutte le accuse e promettendo un chiarimento, convince la fidanzata a seguirlo a casa di lei per parlare tutti e tre e dimostrare la sua innocenza.

Nell'abitazione, però, arriva anche Andrea Miele. Gli animi si scaldano e Miele, così come ricostruito dai militari, tira fuori un coltello da cucina, con lama di 20 centimetri. E scatta l'aggressione: quattro coltellate alla gamba sinistra, una alla spalla e una allo sterno. Per fortuna l'arma non penetra in profondità e il ferito, medicato in ospedale, se l'è cavata con una prognosi di dieci giorni. Miele, invece, è stato rintracciato poco dopo e arrestato dai carabinieri della stazione di Ponticelli, in collaborazione con quelli del Nucleo Radiomobile di Napoli, del Nucleo Operativo di Poggioreale e del Reggimento in Campania. Il coltello, che il 19enne aveva nascosto sull'armadio della camera da letto, è stato sequestrato.