L'ha prima insultata, poi è passato alla violenza fisica: ha cominciato a prenderla a schiaffi e a spintoni, il tutto mentre il figlio di 9 anni assisteva terrorizzato. I carabinieri sono arrivati mentre l'aggressione era ancora in corso e lo hanno arrestato: in manette un 33enne di Portici, in provincia di Napoli, che ora è in attesa del processo per direttissima con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali; sarà giudicato per direttissima. Il pestaggio, che ha causato ferite guaribili in 20 giorni, c'è stato poche ore prima della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che cade oggi, 25 novembre; come per altri casi, anche questa volta c'erano stati diversi precedenti ma la vittima non aveva mai denunciato per timore di peggiorare la situazione.

I militari della tenenza di Ercolano sono intervenuti nella casa dove vive la coppia in seguito a una segnalazione arrivata alla centrale operativa per una lite in famiglia. Qualcuno aveva sentito i rumori provenienti dall'appartamento e, capendo quello che stava succedendo, aveva chiamato le forze dell'ordine chiedendo l'intervento. All'arrivo dei carabinieri l'aggressione era ancora in corso, l'uomo è stato bloccato e immobilizzato. La vittima è stata accompagnata in ospedale e affidata ai medici; visitata, è stata giudicata guaribile nel giro di 20 giorni per contusioni ed escoriazioni.

Dopo le medicazioni la donna ha sporto denuncia ai carabinieri, ai quali ha raccontato che quell'aggressione davanti al figlio piccolo non era stata l'unica: era soltanto l'ultima di una storia di violenze che durava da diversi mesi e che non aveva mai denunciato per paura di ritorsioni.