Trattenuta per quasi una intera notte dalla polizia egiziana e umiliata fisicamente: l'ultima discriminazione di genere arriva dall'Egitto e ha come vittima Federica Mauriello, giovane transessuale napoletana, in vacanza a Sharm el Sheik. La denuncia arriva dall'Associazione Trans Napoli, che riferisce quello che la giovane partenopea avrebbe subito nel Paese del Nord Africa. Lo scorso 16 agosto Federica è arrivata all'aeroporto di Sharm el Sheik, dove avrebbe dovuto trascorrere le vacanze estive. Quando si è sottoposta ai normali controlli di routine nello scalo egiziano che le avrebbero consentito di entrare nel Paese, i poliziotti hanno notato i dati anagrafici al maschile sui documenti d'identità.

Senza alcuna spiegazione, allora, i poliziotti avrebbero trattenuto Federica in aeroporto per l'intera notte, per di più prendendola a calci e sputandole addosso. Come riferisce l'Associazione Trans Napoli, alla giovane non è stato permesso nemmeno di fare una telefonata: soltanto l'aiuto di un connazionale, che le ha prestato il cellulare, le ha permesso di avvertire i genitori di quanto le era capitato. Dopo essere stata trattenuta, è arrivata anche la beffa, oltre al danno: Federica ha dovuto pagare centinaia di euro per tornare, forzatamente, in Italia, senza potersi godere nemmeno la sua vacanza.