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Guardate come viene cotto il pane ‘cafone’: in un capannone tra i rifiuti
La scoperta è stata effettuata dai carabinieri a Casandrino, in provincia di Napoli. Denunciati i proprietari del forno, un 43enne e un 28enne.
A cura di
Valerio Papadia
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Continuavano l'attività di panificazione nonostante al locale le forze dell'ordine avessero già apposto i sigilli. La scoperta è stata effettuata dai carabinieri di Grumo Nevano a Casandrino, in provincia di Napoli, durante operazioni di controllo sul territorio. I militari dell'arma hanno scoperto che, in via Don D'Angelo, i proprietari del forno avevano rimosso i sigilli, riprendendo così a produrre, in maniera abusiva, il pane
. I due, un 43enne già noto alle forze dell'ordine e un 28enne incensurato, sono stati denunciati dai carabinieri e il forno è stato nuovamente posto sotto sequestro. Insieme al locale sono state sequestrati anche 85 chili di farina e varie attrezzature atte alla produzione del pane.
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