Pregano e chiedono rispetto gli studenti del liceo Giambattista Vico di Napoli, istituto dove insegnava fino a poco tempo fa il docente, sospeso dopo essere finito nel ciclone delle presunte accuse di molestie. L'uomo, agli arresti domiciliari nella sua casa nel Napoletano, si è tolto la vita oggi, pare con un colpo di pistola al petto. Il docente di matematica di 53 anni è stato trovato morto alle 14 ed era coinvolto in un'indagine che punta a far luce sull'intera vicenda. Un'accusa, quella mossa all'uomo che chi lo conosceva accoglie con incredulità. Il professore  è descritto da alcuni genitori di alunni del Vico come un insegnante  preparato e stimato. Alcuni dei suoi studenti hanno voluto ricordarlo con un fiore: "Questa pianta si chiama mille baci, sono tutti per te, caro professore".

I ragazzi si arrampicano ovunque , l'appuntamento era per le 21,30 e dopo quasi un'ora erano ancora lì. Erano circa 200 e con loro erano presenti alcuni colleghi. Qualcuno ricorda il professore, altri chiedono ai giornalisti di andare via. In molti piangono. L'appuntamento è partito sui social, dove alcuni hanno iniziato a organizzare la veglia. "Studenti e famiglie ricorderanno il prof a partire dalle 21.30" si legge in alcuni post pubblicati su Facebook. Gli inquirenti ora dovranno chiarire tutti gli aspetti di una vicenda che non appare del tutto chiara. Al momento, per la morte del docente si batte la pista del suicidio: il prof si sarebbe ucciso con un colpo di pistola al petto. Sono in corso indagini per capire come si era procurato l'arma oppure se la stessa era detenuta legalmente.