Protesta dei lavoratori interinali dell'Eav, l'Ente Autonomo Volturno, a Porta Nolana: un gruppo di manifestanti si è incatenato per chiedere che, dopo aver lavorato per un lungo periodo all'interno dell'azienda di trasporti campana, vengano regolarizzati. Una possibilità che però dall'Eav stessa fanno sapere non sia possibile a rigore di legge, in quanto per azienda come questa "l'assunzione è prevista soltanto attraverso procedure selettive pubbliche", e che la stessa forma di lavoro interinale "per definizione, ha una durata limitata". I lavoratori però non ci stanno, e chiedono, avendo lavorato per diversi mesi con l'azienda di trasporti, una regolarizzazione che, al momento, viene fortemente respinta al mittente. "Se in passato ci sono stati abusi o se qualcuno ha illuso i lavoratori interinali che possano esserci ancora abusi, è una storia che non ci interessa", ha spiegato ancora l'Eav, "il lavoro interinale non può essere in alcun modo uno strumento per essere assunti dall'Eav".

"Quando si parla di lavoro, il tema è sempre sensibile e delicato", ha spiegato Umberto De Gregorio, presidente dell'Eav, intervenuto su Radio CRC ospite nel programma "Barba&Capelli" condotto da Corrado Gabriele: "Qui c'è poco da discutere, noi applichiamo semplicemente le leggi. Nelle società come EAV, l'unico modo per essere assunti, è solo tramite concorso. L'interinale è servito quando non potevano essere emanati i concorsi, ma adesso non servono più. Tra i lavoratori interinali, molti hanno partecipato al concorso e l'hanno passato. Possono restare incatenanti anche tutta la vita", ha aggiunto De Gregorio, "ma questo è l'unico modo per essere assunti.  Voglio essere chiaro e non dare false aspettative, nonostante comprendo che la situazione sia dolorosa e che, nelle aziende private, funzioni in un altro modo. noi ci muoviamo nel mondo delle aziende pubbliche, che è più rigoroso".