Passeggeri all'interno dell'aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino. [Immagine di repertorio]
in foto: Passeggeri all’interno dell’aeroporto internazionale di Napoli–Capodichino. [Immagine di repertorio]

Niente volo per circa 150 passeggeri che dall'aeroporto di Napoli-Capodichino avrebbero dovuto verso lo scalo Barcelona-El Prat con il volo Vueling 6503 delle 22.05 in programma per ieri sera, lunedì 14 ottobre. Le manifestazioni in corso nello scalo catalano dovute alla condanna dei leader indipendentisti giallorossi, a cui sono state inflitte pene tra i 9 ed i 13 anni di carcere, hanno fatto sì che diversi voli internazionali avessero problemi a raggiungere l'aeroporto di Barcellona, tra le altre cose conosciuto anche come Aeroport Josep Tarradellas, intitolato dal dicembre 2018 alla memoria dello storico politico catalano e sostenitore (già nel 1936) dell'indipendenza della Catalogna, che fu anche presidente, dal 1954 al 1980, della Generalitat de Catalunya, e che visse diversi anni in esilio durante la dittatura di Francisco Franco.

Le ripercussioni sono arrivate fino a Napoli: i passeggeri del volo Vueling 6503 delle 22.05 che avrebbe dovuto percorrere la tratta tra il capoluogo partenopeo e quello catalano, è stato infatti cancellato. La prima data utile per poter ripartire sarebbe il 24 ottobre: ben dieci giorni dopo il volo cancellato, come riferito da alcuni dei passeggeri rimasti a terra. E ora, la scelta tocca a loro: o restare in pratica 10 giorni bloccati a Napoli, seppur a spese della compagnia di volo, oppure scegliere un'altra compagnia e partire quanto prima, pagando ovviamente un altro biglietto e "perdendo" quanto giù speso. La situazione è complessa: in molti, infatti, sembrano intenzionati a ripartire quanto prima per tempistiche legate al lavoro, ma i voli verso la Spagna sono ovviamente tra i più gettonati, e trovare biglietti last minute, ed a prezzi non esorbitanti, sembra essere difficilissimo. Per ora, c'è di sicuro che le circa 150 persone che avrebbero dovuto imbarcarsi, in gran parte italiani e spagnoli, sono rimasti a terra e alcuni di loro hanno già passato la prima notte all'interno dello scalo napoletano.