Duro affondo del sindaco Luigi De Magistris contro la cosiddetta Quota 100, ovvero la nuova normativa per andare in pensione a 62 anni (con almeno 38 di contributi), "anticipandosi" così di cinque anni rispetto alla Legge Fornero. Il primo cittadino partenopeo ha infatti spiegato che, a suo avviso, si tratterebbe di una "coperta che non è corta, ma cortissima".

Nel dettaglio, Luigi De Magistris ha sottolineato che con questa normativa, Napoli perderà altri vigili urbani e dipendenti comunali visto che "l'età media dei dipendenti comunali e anche dei poliziotti municipali si alza, arrivando attorno ai sessanta anni", e dunque con eventuali pensionamenti l'organico andrà a ridursi. Anche perché "questo Governo non ci mette nelle condizioni di assumere, non ha eliminato vincoli finanziari e gabbie normative, non ha ridotto il debito storico e intanto elimina la liquidita' per i Comuni", ha proseguito ancora De Magistris, che poi rivendica gli sforzi fatti daal Comune di Napoli: "Noi siamo riusciti, entro il 31 dicembre 2018, a immettere cinquantatré poliziotti municipali, di cui trentasei nelle periferie", aggiungendo anche che "i nostri vigili operano in condizioni difficili e svolgono un lavoro egregio con professionalità, competenza e umanità rappresentando sul territorio l'amministrazione".