Ragazzine adescate sui social network: smascherata rete di pedofili a Salerno

Adescavano ragazzine minorenni sulle chat di Whatsapp e Facebook, costringendole ad inviargli immagini hot: 20 persone sono indagate per i reati di produzione, detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile tra Napoli e Salerno, ma anche in altre regioni d'Italia come Sicilia, Lombardia, Calabria e Trentino Alto Adige, nell'inchiesta denominata "Hell" e portata avanti dalla Procura della Repubblica di Salerno. A coordinare le operazioni sul campo, invece, sono stati gli agenti della sezione di Salerno della Polizia Postale: oltre 100 persone hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni delle persone indagate, soprattutto sui dispostivi tecnologici, che sono stati sequestrati in gran numero; i risultati saranno noti nei prossimi giorni, con il prosieguo delle indagini.
L'inchiesta della Procura è scattata in seguito a una segnalazione del Tribunale dei Minori di Salerno, che ha posto l'attenzione sul profilo Facebook di una minorenne del luogo sul quale venivano esibite immagini pedopornografiche. Le indagini hanno svelato che la rete di pedofili aveva adescato la ragazzina sulle chat di Facebook e di Whatsapp costringendola ad inviare foto hot. Ulteriori indagini riveleranno l'esistenza di altre vittime, fino ad ora non ancora accertate.
Il web può costituire, spesso e soprattutto per i minorenni, un pericolo enorme. Sarebbe il caso, ad esempio, di una ragazzina di Castellammare di Stabia che avrebbe denunciato di essere stata invitata a una falsa festa su Facebook e poi, una volta arrivata sul posto, di essere stata violentata da un uomo.