Quattrocentomila euro, in contanti, che erano custoditi in una cassaforte. È il bottino della rapina che si è consumata lunedì sera in casa di un commerciante di Secondigliano, titolare di una società di import export di abbigliamento. Per entrare nell'abitazione i criminali si sono finti finanzieri incaricati di una perquisizione, ma durante il colpo sono stati scoperti. Sono riusciti a scappare dopo una colluttazione col proprietario di casa e alcuni parenti; due dei criminali sono stati bloccati poco dopo, per gli altri le ricerche sono in corso.

È accaduto intorno alle 20.30 del 28 ottobre in un'abitazione di Secondigliano, nella periferia nord di Napoli. I falsi finanzieri sono arrivati in 9, armati e coi passamontagna sulla faccia. Un comportamento insolito, che però inizialmente non ha insospettito la vittima. Sono riusciti così a entrare nella casa del commerciante, dove c'erano altre tre persone.

Una volta trovate le chiavi della cassaforte, i criminali hanno spalancato lo sportello e hanno preso il denaro, circa 400mila euro. A quel punto il commerciante e i parenti hanno chiesto spiegazioni e, capito di trovarsi faccia a faccia con dei rapinatori, hanno ingaggiato con loro una colluttazione. I finti finanzieri sono riusciti a guadagnare la fuga lungo le strade di Secondigliano, ma due di loro sono stati bloccati e arrestati dalla polizia grazie all'intervento di alcuni condomini; si tratta di un 49enne di Scampia e di un 45enne di Chiaiano, entrambi con precedenti per furto e ricettazione.

Nell'appartamento è intervenuta la Polizia Scientifica per i rilievi; i familiari del commerciante, rimasti feriti nella colluttazione, sono stati visitati al Pronto Soccorso del Cardarelli e dimessi con prognosi di 5 giorni per contusioni varie.