L'orologio della videocamera segna le 18.39 quando i due rapinatori cominciano l'assalto. Arrivano su uno scooter, il passeggero ha già la pistola tra le mani. La tira fuori appena il complice si ferma vicino a uno dei dipendenti del distributore di benzina. E da lì, per circa un minuto, giù di minacce e di colpi sferrati col calcio della pistola, prima per costringere le vittime a consegnare il denaro e poi per punirle per l'esitazione. L'intero raid è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, il distributore si trova nel quartiere Ponticelli, a Napoli Est, a poche centinaia di metri dal locale commissariato della Polizia di Stato. I rapinatori sono entrati in azione nel pomeriggio del 29 ottobre.

Nelle immagini si vedono i due che arrivano in sella a uno scooter Honda Sh bianco, entrambi indossano caschi integrali scuri. Il passeggero, ancora prima di scendere, estrae l'arma e la punta alla testa di uno dei dipendenti, che è seduto all'esterno della struttura. Lo afferra per la maglia, lo strattona e, sempre tenendolo sotto mira, lo costringe a entrare nella casupola, dove si trova un altro dipendente. Il secondo uomo vede la pistola e subito alza le mani in segno di resa. Ma parte il primo schiaffone.

Il rapinatore chiede il denaro e, per essere ancora più convincente, con una mano tiene fermo l'uomo e con l'altra gli preme la canna della pistola sul lato della testa; l'altro uomo temporeggia, forse dice che non ha la possibilità di aprire la cassaforte, e giù colpi violenti anche per lui, col calcio della pistola al volto. I due vengono tenuti sotto mira e colpiti finché il primo uomo non gli consegna una mazzetta di banconote. E a quel punto parte la ritorsione: prima di scappare, forse per punirlo di avergli fatto perdere troppo tempo, il rapinatore si accanisce colpendolo numerose volte alla testa.