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11 Novembre 2015
21:47

Rapinatori uccisi a Ercolano: presi i presunti complici. Indagato parente del ladro ucciso

Antonio Corvo e Luigi Tedeschi fermati dai carabinieri: sono ritenuti ‘specchiettista’ e basista della tentata rapina al gioielliere a Ercolano che costò la vita a due rapinatori. Indagato uno dei parenti delle vittime dopo l’intervista rilasciata a Fanpage.it.
A cura di Redazione Napoli
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Nuova svolta nel caso della rapina al gioielliere avvenuta a Ercolano 7 ottobre scorso, vicenda che costò la vita ai due ladri, uccisi da colui che volevano derubare. Stasera i carabinieri hanno individuato due presunti complici dei rapinatori. Si tratta di Antonio Corvo, 60 anni, pregiudicato considerato lo ‘specchiettista' della banda, colui che ha segnalato ai ladri la vittima che aveva appena prelevato una grossa somma in banca. I carabinieri hanno eseguito nei loro confronti un decreto di fermo. L'altra persona arrestata è una donna: Addolorata Esposito, 29 anni: avrebbe partecipato alla fase organizzativa del ‘colpo'. In quella rapina il gioielliere uccise Luigi Tedeschi e Bruno Petrone.

Per identificare i due complici dei rapinatori i carabinieri hanno analizzato video di sorveglianza di banca e di negozi e condotto capillari indagini, nonché confrontato i tabulati dei cellulari dei rapinatori deceduti. È stato inoltre notificato un avviso di garanzia per il parente di uno dei due rapinatori uccisi che, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, aveva paventato la possibilità che il gioielliere venisse ucciso per quello che aveva fatto. L'uomo, secondo quanto si apprende, sarebbe indagato per minaccia; nei giorni immediatamente successivi il fatto – che ebbe rilevanza nazionale, inserendosi nella polemica sulla legittima difesa nell'uso delle armi – la Procura acquisì il filmato del nostro giornale, dopo le denunce del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

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