Botta e risposta tra il Ministero del Lavoro ed il quotidiano La Stampa sulle cifre dei cittadini di Pomigliano d'Arco che percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Il quotidiano torinese, infatti, aveva spiegato nelle scorse ore che "a Pomigliano d’Arco, il paese natale di Luigi di Maio, su 39mila abitanti in 12mila ricevono un sostegno economico". In pratica, a percepire il reddito di cittadinanza sarebbe addirittura un terzo dell'intera cittadina napoletana: ma in realtà, come spiegato dal Ministero del Lavoro stesso, si tratta di un dato errato che comprende più città, tra cui anche Pomigliano, che complessivamente racchiude un bacino di oltre 200mila persone.

Stando ai datti ufficiali riportati dall'Inps, a luglio 2019 le persone di Pomigliano d'Arco che percepiscono il reddito di cittadinanza sono 935, a fronte dei già citati 39mila abitanti. Un numero decisamente esiguo rispetto ai 12mila riportati da La Stampa e ripresi poi nelle ore successive da altre testate. Questo numero, invece, sarebbe un dato sì reale ma che comprenderebbe ben sei città: oltre a Pomigliano d'Arco, ci sono infatti Acerra (2.129), Casalnuovo di Napoli (1.770), Castello di Cisterna (242), Sant'Anastasia (814) e Volla (665). L'errore potrebbe essere dovuto al fatto che il Centro per l'Impiego di Pomigliano d'Arco raccoglie anche le domande delle altre cinque cittadine, e che dunque potrebbe aver causato, seppur indirettamente, l'errore statistico. Un errore che, nelle prime ore di oggi, ha portato però anche il Ministero del Lavoro a replicare direttamente all'articolo de La Stampa, sottolineando quelli che a proprio avviso siano i veri dati sul reddito di cittadinanza percepito dai cittadini di Pomigliano. E chiudendo, almeno per ora, il botta e risposta.