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Regione Campania, contratti a oltre 3mila tirocinanti a pochi giorni dalle elezioni

La pubblicazione della graduatoria è a cura dell’assessorato al lavoro dell’amministrazione Caldoro e dell’Arlas, entrambe in mano a uomini del Nuovo Centrodestra.
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Il governatore uscente Stefano Caldoro.
Il governatore uscente Stefano Caldoro.

Ad appena sei giorni dal voto, l’assessorato regionale alla formazione ed al lavoro e l’Agenzia Regionale per il Lavoro, feudi del Nuovo Centrodestra, lista che appoggia Stefano Caldoro, hanno pubblicato l’elenco dei giovani vincitori di un contratto di tirocinio formativo presso aziende pubbliche e private su tutto il territorio regionale. L’assessore di riferimento è Severino Nappi, avvocato e candidato a Napoli alle imminenti regionali nelle fila del Nuovo Centrodestra; l’Arlas, poi, è presieduta da Pasquale D’Acunzi, imprenditore dell’industria conserviera, ex consigliere regionale legatissimo a Bassolino, anch’egli candidato alle regionali per il Nuovo Centrodestra, ma nella circoscrizione salernitana. I tirocini saranno pagati dalla Regione attraverso il programma europeo "Garanzia Giovani" e le aziende ospitanti non ci rimetteranno un centesimo.

I tirocinanti prescelti sono un esercito: il bollettino ufficiale della Regione Campania pubblica un elenco di ben 116 pagine di nomi, per oltre tremila persone che, da qui a breve, avranno un contratto che li legherà ad un datore di lavoro dal quale dovranno imparare un lavoro o una professione per sei mesi e, attraverso il quale, sarà loro riconosciuta una indennità complessiva di tremila euro. Coincidenza? Forse. Tutto regolare e realizzato secondo le leggi? Senza dubbio. Sicuramente gli uffici regionali hanno peccato di mancanza di opportunità politica. Non sarebbe cambiato nulla, infatti, se la pubblicazione fosse arrivata il prossimo primo giugno, il giorno dopo il voto e data di uscita del nuovo bollettino regionale.

Quello che è certo è che a pochi giorni dal voto tremila persone hanno saputo che beneficeranno di un tirocinio e di una indennità economica. Questo, anche in Comuni in cui domenica si andrà al voto. Già, perché ci sono Comuni che hanno sfruttato l’opportunità data dal bando: ospitare tirocinanti fino al 20% della propria forza lavoro sotto contratto. Questo vuol dire che se un ente locale ha 300 dipendenti in organico, può ospitare ben 60 tirocinanti, per i quali sono stati debitamente presentati ed approvati appositi progetti formativi negli ambiti più vari.

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