Otto anni di carcere quelli inflitti dalla Corte di Appello di Napoli ad Emanuele Corlucio, il ragazzo che nel gennaio 2016, a ventidue anni, accoltellò il fidanzato della sua ex nella zona dei Baretti di Chiaia. La vittima, Domenico Di Matteo, riportò delle gravissime lesioni all'addome. La vicenda fece particolarmente scalpore anche perché il giovane aveva provato a riconquistarla attraverso il programma "C'è Posta per te", non riuscendoci ed anzi ricevendo un no dalla ragazza proprio durante la trasmissione. In seguito alla vicenda, il programma "tagliò" dalla puntata la parte in cui comparivano i due giovani.

In primo e secondo grado il giovane era stato condannato a quattordici anni di carcere, ma la sentenza era stata annullata dalla Cassazione. E così si è rifatto il processo, al termine del quale la Corte di Appello di Napoli ha ricondannato il giovane ad otto anni di carcere: oltre al tentato omicidio premeditato, erano stati riconosciuti anche il porto illegale di arma (il coltello usato per ferire l'altro ragazzo), ed atti persecutori verso la propria ex fidanzata, mentre tra le aggravanti sono stati riconosciuti i futili ed abietti motivi. Ma il suo legale presentò ricorso, e la sentenza venne annullata limitatamente all'aggravante dei motivi abietti e futili. Ieri invece la nuova condanna emessa dalla Corte di Appello di Napoli ad otto anni di carcere per tentato omicidio premeditato.