Blitz dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno, che in un'operazione condotta in provincia di Avellino ha scoperto un canile abusivo nel quale erano detenuti illegalmente quasi cinquanta poveri animali, nessuno dei quali registrato all'anagrafe canina e privi di ogni certificato in grado di stabilirne la provenienza. La struttura è stata così sequestrata e gli animali presi in custodia dal personale dell'Asl locale intervenuto a supporto dell'operazione dei carabinieri. L'operazione era inizialmente partita come una semplice ispezione igienico sanitaria all'interno del canile stesso: ma dagli accertamenti è emerso che l'imponente struttura, su un terreno di circa 1500 metri quadri nella provincia di Avellino, era completamente abusiva. Mancavano infatti anche i requisiti strutturali e funzionali, mentre i poveri cani detenuti al suo interno erano anche in sovrannumero: il numero consentito era di quindici esemplari, ma al suo interno ve ne erano ben quarantanove.

Questi poveri animali, inoltre, non erano identificati né identificabili in alcun modo, visto che erano privi di documenti circa la provenienza e della obbligatoria registrazione all'anagrafe canina. Complessivamente, il valore della struttura era di 350mila euro circa, come stimato dalle forze dell'ordine che hanno posto sotto sequestro tutto. Questo tipo di scoperte riguardo i canili-lager sono sempre più frequenti: ad aprile, era toccato ad una struttura di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, dove erano stati trovati 39 cani in condizioni igienico-sanitarie pessime e rinchiusi in box piccolissimi. Sempre ad Avellino, invece, era stato scoperto a febbraio un canile abusivo con all'interno animali di varie razze, anche qui in condizioni igienico-sanitarie terribili e con code ed orecchie tagliate.