In piazza il 5 dicembre contro la camorra. Associazioni e parrocchie unite nel progetto "Un popolo in cammino" organizzano una manifestazione cittadina contro l'egemonia criminale nel Rione Sanità di Napoli<. Un appuntamento nato sulla scia dei tanti, troppi morti ammazzati che hanno insanguinato le strade del quartiere. Tra Napoli e provincia si contano 49 morti di camorra in sei mesi, un dato terribile che descrive lo scenario di guerra che si vive per le strade di alcuni quartieri dell'area metropolitana.

Un "esercito del male" di giovanissime bande

La manifestazione vedrà l'appoggio delle comunità religiose e delle parrocchie del quartiere e il sostegno di molte altre comunità della città. "La violenza del sistema criminale ha prodotto molte, troppe guerre di camorra – si legge nel comunicato stampa diffuso dalle associazioni – l’uscita di scena dei capi storici ha dato spazio, purtroppo, alle giovanissime leve ancor più feroci che continuano a spartirsi a suon di omicidi parte dell’economia informale legata soprattutto al traffico di droghe. Restare in silenzio non è più possibile. Restare fermi non è più accettabile".

Mai più un omicidio Cesarano

A sostenere l'iniziativa anche l'associazione Libera e la Cgil di Napoli, oltre a gruppi sociali attivi nella zona della Sanità. Portavoce dell'iniziativa padre Antonio Loffredo, figura storica della lotta alla camorra nel Rione Sanità e punto di riferimento delle associazioni del territorio. "Dopo la tragica uccisione del giovanissimo Genny Cesarano in piazza Sanità, abbiamo ricevuto l'appello accorato delle donne e delle mamme del rione – spiega padre Antonio – Chiederemo al Governo interventi strutturali sulla città, non andremo però con il "cappello " in mano, ma esigeremo il futuro per i figli di questo vituperato sud iniziando dalle scuole". La manifestazione di sabato 5 dicembre partirà alle ore 10 e 30 da piazza Dante e si scioglierà nel Rione Sanità.