I carabinieri li hanno beccati mentre spostavano un fucile con matricola abrasa, da un nascondiglio all'altro. Tenendolo in un sacco nero, stretto tra loro, che viaggiavano controsenso in tre su uno scooter in via San Vincenzo, nel cuore del Rione Sanità. All'alt dei militari hanno provato a scappare, ma sono stati inseguiti e bloccati: in manette, con l'accusa di porto abusivo di arma clandestina, tra giovani della zona, uno dei quali minorenne. Si tratta di Emanuele Frenna, 20 anni e Alfonso Esposito, 19 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine, e un minorenne incensurato.

I tre sono stati intercettati dai carabinieri della Compagnia Stella e da quelli del Reggimento Campania, che erano nel Rione Sanità per un servizio di pattugliamento e di controllo. I militari li hanno visti arrivare su uno scooter, controsenso, e hanno indicato di accostare. Il guidatore, però, ha tentato di scappare. È partito l'inseguimento e i tre sono stati bloccati poche decine di metri dopo.

Nel sacco che stavano trasportando i carabinieri hanno trovato una carabina calibro 22, senza marca e con matricola abrasa, perfettamente funzionante. L'arma è stata inviata ai laboratori per le analisi specifiche, per cercare di risalire alla provenienza e per appurare l'eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue. Indagini parallele sono in corso per capire a chi fosse destinata l'arma, ed appurare ipotetici collegamento con la malavita organizzata del quartiere.

Frenna ed Esposito sono stati sottoposti ai domiciliari, mentre il minorenne è stato accompagnato nel Centro di Giustizia Minorile dei Colli Aminei; i tre sono in attesa di giudizio.