Condizioni igienico sanitarie carenti, capannoni fatiscenti e pericolo di crollo concreto. Sono scattati con queste motivazioni i catenacci al centro sociale Ex Canapificio di Caserta, dopo la relazione dei periti della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento di urgenza, scaturito dalla necessità di tutelare le persone che ogni giorno si recavano nella struttura, è stato eseguito questa mattina, 12 marzo, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta. Nei capannoni, in via Ellittico, c'erano uffici dove veniva offerta assistenza legale agli immigrati e si svolgevano alcuni corsi dello Sprar di Caserta.

Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato la notizia tramite il suo profilo Facebook. “Questo centro sociale – ha scritto in un post sul social network – incassava fior di soldi pubblici per l'assistenza dei “fratelli immigrati” e non faceva manutenzione? Sequestrato. Per i furbetti del business (i presunti “buoni”) la pacchia è finita!”.

Il centro sociale ha annunciato gazebo informativi, presidi permanenti e un corteo in risposta al sequestro. Domani mattina, 13 marzo, ci sarà un gazebo informativo in viale Ellittico, nei pressi della Reggia di Caserta. Per giovedì mattina, 14 marzo, è stato invece annunciato un presidio permanente davanti alla Prefettura di Caserta e sabato 16 marzo ci sarà un corteo lungo le vie del centro cittadino.