Rissa in campo al termine del match di Prima Categoria tra il Mercogliano, capolista del girone, e l'Olympic Salerno, che segue a ridosso delle prime posizioni. Al termine della gara, finita 2-1 per gli avellinesi, la situazione che già era diventata incandescente per gli ultimi minuti finali di gioco, è definitivamente sfociata in rissa. Il Mercogliano, infatti, era prima stato raggiunto in pieno recupero da un calcio di rigore, e poi tornato in vantaggio dopo altri due minuti. Due i calciatori espulsi nel finale concitato per proteste, quindi dalla rissa verbale si è passati a quella vera e propria.

Sono volati schiaffi, calci e pugni tra i giocatori, con alcuni tifosi dagli spalti che sono scesi per mettere fine agli scontri e dividere i calciatori stessi. Alla fine sono giunti anche i carabinieri della stazione di Ospedaletto D'Alpinolo, che hanno avviato rilievi ed accertamenti per capire cause, dinamiche e responsabilità della vicenda. Identificati diversi giovani tra calciatori e spettatori, ed ora potrebbero scattare provvedimenti pesanti e non solo dal Giudice Sportivo. La rissa, nata a gara comunque conclusa, non dovrebbe invece mettere a "repentaglio" il risultato acquisito sul campo. Non è la prima volta che fatti del genere avvengono sui campi di calcio delle serie minori, con le forze dell'ordine costrette ad intervenire per mettere fine a questi parapiglia. Uno spettacolo indecoroso e che spesso avviene davanti a bambini che, portati sui campi delle serie minori per vedere quello che viene definito "calcio pulito" sono poi costretti ad assistere a questi indegni spettacoli.