La Fase 2 è cominciata da lunedì scorso, c'è ancora il divieto di spostarsi se non per motivo giustificato, ma per qualcuno è suonata come un "liberi tutti". Succede anche a Torre del Greco, in provincia di Napoli, teatro negli ultimi giorni di assembramenti tra giovani che non rispettano il distanziamento sociale, unica misura attualmente per limitare i contagi, e di risse, come quella a bottigliate avvenuta giovedì sera in località La Scala. Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha scritto una lettera ai suoi concittadini, invitandoli a controllare il comportamento dei figli ed avvertendo che, nel caso riprendessero i contagi, partiranno le verifiche con l'Asl per individuare i responsabili e ci saranno quindi le denunce, anche per i ragazzi e per i loro genitori.

Ieri sera il Sindaco ha aggiornato sull'andamento della malattia a Torre del Greco, coi dati diffusi dall'Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e dai responsabili dell'Asl Napoli 3 Sud: complessivamente ci sono 4 ricoverati e 2 in isolamento domiciliare, i guariti sono 66 e i decessi 20; nella giornata sono stati effettuati 8 tamponi, tutti risultati negativi.

"Sono diversi giorni ormai in cui si nota  un comportamento non proprio rispettoso delle attuali misure di contenimento e contrasto alla diffusione del virus – scrive Palomba su Facebook – rammento a tutti che, sino al 18 maggio, sono ancora in vigore le misure di restrizione agli spostamenti per cui ogni cittadino può muoversi dalla propria abitazione soltanto per motivi di salute, comprovate regioni di lavoro ovvero per motivi di necessità;​ in tale ultima categoria è da ricomprendersi la possibilità di fare visita ai propri congiunti. Ebbene, nonostante questo, apprendo quotidianamente dai social, ricevendo messaggi e chiamate da parte di tanti cittadini, che​ sono ormai innumerevoli gli assembramenti in molte zone della Città. Mi riferisco ai video che riproducono riprovevoli scene di rissa tra giovani, così come​ a passeggiate libere, soste in spiaggia, bevute in compagnie​ e a tanti gruppi di adolescenti che bivaccano senza mascherine né guanti".

La soluzione, prosegue il Primo Cittadino, non può essere l'intensificazione dei controlli, ma è opportuno che ci sia un maggiore senso di responsabilità da parte di tutto, che "ciascuno sia il buon controllore di se stesso". "Qualora dovessero verificarsi nuovi contagi – conclude Palomba – sarò costretto a dover attivare, unitamente al dipartimento dell’ASL, le necessarie indagini per accertare se, nel maldestro comportamento di qualcuno, vi possano essere responsabilità per aver messo in serio pericolo la salute pubblica.​ In tali ipotesi mi riserverò di denunziare i diretti colpevoli e responsabili e, nel caso in cui questi fossero adolescenti, anche i loro genitori, per non aver adeguatamente controllato il comportamento serbato dai propri figli e aver così quindi determinato l’insorgenza di nuovi contagi da COVID -19″.