I grandi sconfitti delle elezioni amministrative del giugno 2018 in provincia di Napoli sono Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Se per i secondi non si tratta ormai di una novità, per i primi la sconfitta brucia particolarmente perché appena tre mesi fa il pentastellati avevano incredibilmente sfondato il muro del 55% dei voti, con il record del 64% nel collegio di Pomigliano d’Arco, patria di Luigi Di Maio.

Il Movimento resta fuori dai ballottaggi ovunque e la lista ottiene risultati deludenti in tutti i Comuni dove era stata presentata: il risultato è chiarissimo, la sconfitta è netta. Nel giro di tre mesi, il Movimento ha perso oltre quaranta punti percentuali. A Castellammare Francesca Nappi si ferma sotto il 15%. Risultato simile per Luigi Sanguigno a Torre del Greco. Il candidato grillino più famoso di tutti, il Martino Gragnaniello che voleva proporre il “credito di cittadinanza” in un video promozionale ormai diventato virale, a Palma Campania supera appena il 10%. A Quarto il Movimento Cinque Stelle vinse cinque anni fa: fu il primo Comune conquistato in tutta la Campania. Rosa Capuozzo si ripresentava senza il simbolo dopo essere da tempo entrata in collisione con il Movimento e non è neppure arrivata al ballottaggio. A Quarto i pentastellati hanno pensato fosse meglio non presentare neppure la lista.

Il Pd non aveva presentato liste a Torre del Greco, Quarto, Volla e Pollena Trocchia, sarà fuori dal ballottaggio a Castellammare di Stabia, mentre ad Ottaviano ed Afragola viene travolto da un centrodestra vincente al primo turno. A Castellammare brucia la sconfitta di Massimo De Anglis, un ex forzista candidato dal segretario cittadino Nicola Corrado: al ballottaggio andrà il democrat “dissidente” Andrea Di Martino, alla guida di un gruppo di liste civiche. Pesantissima anche la debacle dell’ex parlamentare Mimmo Tuccillo, che guidava il Comune di Afragola da cinque anni e che viene sconfitto al primo turno. Va meglio a Boscoreale, dove Antonio Diplomatico del Pd, appoggiato da una larghissima coalizione che tiene dentro centrosinistra, centrodestra e movimento civici vince facilmente al primo turno. Il centrosinistra, nel suo complesso, ride nella piccola Sant’Agnello, in costiera sorrentina: il sindaco uscente Piergiorgio Sagristani per poco non sfonda la soglia dell’80% dei voti.