Oltre cinquemila dipinti ex voto sono stati recuperati dalle autorità italiane e saranno restituiti alle legittime diocesi di appartenenza. Erano stati trafugati in gran parte a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, e spariti nel nulla: i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sono però riusciti a ritrovarli, e così molte chiese e santuari presto potranno riabbracciare i propri dipinti. Gli ex voto infatti, in gergo religioso, sono opere (anche non solo dipinti) dal modesto valore economico che vengono donati da un credente ad una data divinità, come forma di ringraziamento per una grazia ricevuta. Ed infatti i Santuari e le Chiese ne sono pieni, soprattutto di dipinti ex voto che ne abbelliscono le pareti.

Gran parte dei dipinti trafugati appartengono al Santuario della Madonna dell'Arco di Sant'Anastasia, nel Napoletano, e dunque a breve torneranno nella cittadina vesuviana. Soddisfatto per l'operazione padre Alessio Romano, priore del santuario, che quest'oggi si è recato a Milano per la riconsegna dei dipinti ex voto alle varie diocesi italiane dalle quali erano stati trafugati. Lo stesso priore ha poi annunciato che a settembre si terrà un'esposizione durante la festa dell'Incoronazione, prevista per la seconda domenica di settembre, quando viene anche "incendiato" il campanile come da tradizione, in modo da festeggiare il ritorno dei dipinti ex voto. Nel Santuario, infatti, è presente la più grande raccolta italiana, con oltre 7mila opere realizzate dal 1499 ad oggi, e potrà dunque tornare ad essere completa. Il Santuario, costruito nel 1593, è ancora oggi meta del tradizionale pellegrinaggio dei fujenti ogni Lunedì dell'Angelo