Ieri ha annunciato le dimissioni ma l'atto non è stato protocollato se non lunedì 19 sera attraverso una mail certificata: il gesto di Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania Vincenzo, finito sotto inchiesta dopo la videoinchiesta di Fanpage.it annunciato ieri è stato formalizzato oggi?  Interpellato, il sindaco del capoluogo, Vincenzo Napoli, conferma di voler ‘trattenere' le deleghe e quindi non sostituire l'assessore dimissionario. «Tratterrò le deleghe che Roberto ha rimesso» afferma. «Mi riservo di parlare a freddo e con calma con Roberto per chiarire i termini delle sue determinazioni, già da subito sostenendo la dichiarazione che ho reso a caldo e che ritengo tuttora valida, grandissima fiducia nell'azione della magistratura e altrettanta fiducia in Roberto De Luca», spiega. «Noi siamo garantisti militanti, ancor più nella consapevolezza della totale estraneità di Roberto a questa vicenda torbida che è stata messa su».

Napoli, fedelissimo dei De Luca rincara: «Il suo volermi rendere le deleghe non è un'ammissione di colpevolezza ma è un gesto generoso di un politico ancorché giovane di grandi capacità e di grandi prospettive». È dunque chiara la scelta di ieri di annunciare pubblicamente l'addio al Comune davanti ad una platea di fedelissimi Pd: scaricare la tensione di questi giorni ed evitare che la storia di appalti e rifiuti danneggi il fratello Piero De Luca, candidato alla Camera in quota Renziana nel Partito Democratico.

Intanto una delegazione di esponenti del M5S, tra i quali il deputato Angelo Tofalo e il senatore Andrea Cioffi, hanno chiesto di incontrare il sindaco Napoli a Palazzo Guerra, sede del Comune; il primo cittadino ha fatto riferire da un vigile urbano di essere impegnato. All'esterno della sede municipale, vari sostenitori dei pentastellati per un sit-in pacifico. «Deve dimettersi dalla politica, è troppo poco che si sia dimesso solo da assessore al bilancio del Comune di Salerno»: è il commento del parlamentare Cinque stelle Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

articolo aggiornato il 19 febbraio alle ore 22.