L'hanno accusato così tante volte di essere un "buonista ipocrita", uno che difende le Ong comodamente seduto sul divano del suo attico a Manhattan – che, stando alle sue parole, neanche possiede – che, oggi, venerdì 21 giugno, lo scrittore Roberto Saviano ci mette non solo la faccia ma anche il suo corpo. Dal porto della "sua" Napoli salirà sulla nave della Ong Proactiva Open Arms, un'associazione non governativa spagnola, per testimoniare e "smettere di essere neutrali". Nel suo ultimo libro, "In mare non esistono taxi" (Edizioni Contrasto), parte dalle fotografie realizzate da alcuni reporter, tra cui Giulio Piscitelli e Olmo Calvo, per raccontare quello che accade sulle coste libiche e in mezzo al mare. Come ha raccontato in una lunga intervista a Fanpage.it: "Si tratta di un libro rivolto a chi è stufo di sentire questo fuoco d'artiglieria di balle e di propaganda". Da qui la scelta di presentare il suo libro proprio sulla nave di una delle Ong che salvano le vite in mare:

Sarà un'occasione fantastica per poter vedere da vicino un luogo prezioso, uno strumento di salvataggio che ha consentito di strappare al mare migliaia di vite e che è stato testimone degli orrori che avvengono nel Mediterraneo.

Così ha annunciato la notizia sul suo profilo Facebook:

Sono felice di poter fare questa comunicazione. Vorrei urlarla, proclamarla, come una gioia immensa. Domani, venerdì 21 giugno, alle 18.00 sarò a Napoli sulla Open Arms, al porto, molo 22. Contro le balle su Ong e migranti, testimoniare è l'ultima cosa che rimane: mettere i nostri corpi e smettere di essere neutrali, perché chi è neutrale è complice.

Roberto Saviano a Napoli sulla Open Arms

Di nuovo a Napoli, la sua città materna, l'autore di "Gomorra", Roberto Saviano, ne approfitterà per farsi messaggero di un invito importante, quello di visitare una nave Ong e di vedere con i propri occhi quanto accade a bordo e da chi è composto l'equipaggio. Ad accompagnarlo nella sua visita, oggi 21 giugno, ci sarà Oscar Camps, il fondatore di Open Arms, insieme a Luigi Manconi, presidente dell'associazione "A Buon Diritto". Durante l'incontro, lo scrittore discuterà del suo ultimo libro "In mare non esistono taxi" (Edizioni Contrasto), difendendo l'operato delle Ong dalle accuse e raccontando quello che accade in mare attraverso le testimonianze di vari fotoreporter e quella di Irène Paola Martino, un'infermiera che ha scelto di imbarcarsi a bordo di una nave Ong per salvare vite umane. Al centro della sua inchiesta anche il potere della fotografia, che, in alcune occasioni, è riuscita a fermare il flusso veloce della modernità per spingere alla riflessione.