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Era entrata insieme a due complici, per mettere in atto una tecnica ormai classica per i ladruncoli che agiscono nei negozi: creare confusione, distrarre la commessa, infilarsi qualche gioiello in tasca. Il tentativo però è fallito: la dipendente si è accorta del movimento, ha chiesto la restituzione della merce e le ladre sono scappate, ma una di loro è stata inseguita dal titolare e arrestata. È successo martedì mattina, 10 dicembre, in una gioielleria del corso Umberto I, il cosiddetto Rettifilo, una delle principali vie dello shopping di Napoli; la donna è accusata impropria ed è stata denunciata per ingresso e soggiorno illegale in Italia; sono in corso le ricerche delle due complici.

Nina Duorli, georgiana di 46 anni, che da successivi accertamenti è risultata essere irregolare sul territorio nazionale, si era presentata con altre due donne. Le tre avevano chiesto di vedere alcuni gioielli esposti, con l'intenzione di tenere impegnata la commessa. Mentre una delle complici la distraeva, infatti, la 46enne ha afferrato un bracciale dal balcone e l'ha nascosto nella tasca del giubbotto. La dipendente, però, si è resa conto che il gioiello era scomparso e ha chiesto alle tre di restituirlo.

La 46enne ha negato di averlo preso e, sperando di tirarsi fuori dalla situazione senza conseguenze, ha finto di raccogliere il bracciale da terra. Subito dopo le tre, vistesi scoperte, hanno tentato la fuga: sono uscite rapidamente dal negozio e si sono messe a correre lungo il corso Umberto, inseguite dal titolare della gioielleria; l'uomo è riuscito a bloccarne una mentre arrivava un equipaggio dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli.