Ben 700 tonnellate di rifiuti speciali sono state sequestrate nel porto di Salerno. L'operazione è andata in scena lo scorso 10 marzo ma i dettagli sono stati resi noti soltanto adesso: ad entrare in azione sono stati i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Salerno e dagli uomini del Servizio Vigilanza Antifrode dell'Agenzia delle Dogane, che hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Salerno. Nella fattispecie, i militari dell'Arma hanno sequestrato 28 container appena scaricati da una nave cargo proveniente alla Bulgaria, contenenti appunti le 700 tonnellate di rifiuti speciali.

Il provvedimento cautelare di sequestro di rifiuti era stato disposto dalla Procura di Salerno il 9 marzo e convalidato dal gip del Tribunale il 12 marzo. Le indagini che hanno portato al sequestro hanno preso il via dopo che le autorità bulgare hanno respinto il carico di rifiuti di un'azienda della provincia di Avellino, partito nelle scorso mese di ottobre proprio dal porto di Salerno e arrivato al porto di Varna, in Bulgaria appunto. Le 700 tonnellate di rifiuti dovevano finire in un impianto che successivamente è risultato sprovvisto di autorizzazioni: inoltre, dopo che le autorità bulgare lo hanno ispezionato, il carico di rifiuti non è risultato conforme ai documenti di accompagnamento, motivo per il quale è stato rimandato da dove è partito e sequestrato dunque nel porto di Salerno. Ora, le 700 tonnellate sono state stoccate in un luogo apposito, in attesa di ulteriori ispezioni da parte del Noe e di ulteriori provvedimenti per capire quale sarà il destino dell'ingente quantitativo di rifiuti.