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Si difende l'uomo di 69 anni di Roccapiemonte (Salerno), accusato di aver commesso un reato grave e infamante: aver compiuto abusi sessuali sulla sua nipotina e su una sua amichetta. Il nonno rigetta ogni addebito: "Non ho mai toccato nessuna delle due con malizia o cattiveria, erano solo giochi nessun abuso sessuale". Il 69enne, durante la sua deposizione davanti ai giudici del tribunale di Nocera Inferiore, ha poi accusato di averlo messo in cattiva luce una vicina di casa che, già in passato, lo aveva accusato di aver palpeggiato il figlio. Ascoltata anche la figlia dell'uomo e mamma della bambina, che secondo l'accusa sarebbe stata a conoscenza dei presunti abusi che si sarebbero protratti tra il 2015 e il 2017.

I sospetti dell'assistente sociale

L'inchiesta è partita dalla relazione di un'assistente sociale, preoccupata dai comportamenti della bambina e di quanto stava accadendo in quel condominio, dove l'uomo si prendeva cura delle due bambine in assenza dei genitori. Nel corso del procedimento la difesa ha chiesto la deposizione anche di un'insegnante della nipote e del parroco della parrocchia frequentata dall'imputato e che sarebbe pronto a deporre in suo favore.

Condannato per abusi sessuali sulla figlia

Secondo l'accusa il nonno trasformatosi in orco, avrebbe continuato a fare con la nipote quello che già fece con la figlia: l'uomo infatti è stato già condannato in passato per violenza sessuale nei suoi confronti. Ed è proprio questa la terribile ipotesi dell'accusa: che gli abusi si siano perpetuati di generazione in generazione, con quella che era la vittima trasformatasi in complice del suo aguzzino.