"Non ci sono cause evidenti attribuibili a giustificazione dell'exitus". In altre parole, non sono state riscontrate patologie pregresse, né sindromi acute, che possano spiegare perché è morta. Sarà la Procura, dopo la segnalazione dei medici, a dover fare chiarezza sul decesso di una ragazzina di 12 anni, morta la notte di Ferragosto nell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno, dove era arrivata qualche ora prima con febbre molto alta ed è stata improvvisamente colta da arresto cardiaco che l'ha uccisa nonostante gli sforzi dei rianimatori.

La piccola era stata accompagnata dai genitori intorno alle 23.30 di mercoledì scorso, 14 agosto, al Pronto Soccorso pediatrico. Aveva la temperatura molto alta. Era stata presa in carico dai medici che avevano effettuato gli esami di routine e le avevano fatto i prelievi per le analisi del caso. Dopo circa mezz'ora, però, intorno alla mezzanotte, è andata in arresto cardiaco. Hanno fatto il possibile per salvarla, sono intervenuti due rianimatori, ma tutti gli sforzi si sono rivelati inutili: ai sanitari non è rimasto altro da fare che la constatazione del decesso.

La famiglia non ha sporto denuncia ma i medici del reparto di Pediatria hanno deciso di informare la magistratura perché, stando agli esami effettuati alla piccola ed esaminando la sua storia clinica, "non ci sono cause evidenti attribuibili a giustificazione dell'exitus", cioè non sono riusciti a individuare una causa evidente che portasse alla morte. Il magistrato ha disposto il fermo della salma all'obitorio dell'ospedale; dopo le valutazioni del medico legale si deciderà se procedere o meno con l'autopsia.