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Avevano pensato a tutto per garantire la privacy dei clienti: identificazione tramite videocitofono, codice di accesso per arrivare all'appartamento e quindi alla stanza dove una ragazza li stava aspettando. Senza avere contatti con nessun altro, in modo da mantenere l'anonimato ed evitare anche gli incontri con gli altri che erano lì per lo stesso motivo. L'alcova del sesso si trovava in un appartamento del centro di Salerno, l'hanno scoperta gli agenti della Squadra Mobile della Questura al termine di indagini mirate al contrasto alla prostituzione.

I poliziotti della sezione Contrasto alla Criminalità Straniera e Prostituzione sono arrivati alla casa di appuntamenti nell'ambito di una attività mirata contro la prostituzione. Dopo diversi servizi di appostamento, seguendo anche i movimenti dei clienti e l'andirivieni nella zona, hanno individuato l'edificio e trovato la casa. Era protetta da sofisticati sistemi di sicurezza, come il videocitofono e il tastierino con codice di accesso per limitare le interazioni. Precauzioni necessarie, per allargare il giro di clientela e comprendere anche chi viveva nelle vicinanze e che, uscendo o entrando, avrebbe potuto incontrare dei conoscenti e si sarebbe trovato in una situazione imbarazzante.

In casa sono state trovate delle ragazze provenienti dall'Est Europa. Dopo l'irruzione, durante la quale è stata sequestrata una modesta somma di denaro e sono state acquisite altre prove, l'appartamento è stato chiuso e sottoposto a sequestro. Il responsabile, identificato in un uomo di 45 anni di Salerno, S. M., è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione.