Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto di Napoli e scelto come capo della Procura di Salerno.
in foto: Giuseppe Borrelli, ex procuratore aggiunto di Napoli e da oggi capo della Procura di Salerno.

Si sono insediati questa mattina, 10 febbraio, a Salerno, Giuseppe Borrelli, nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, e Giuseppe Ciampa, presidente del Tribunale di Salerno. La cerimonia col giuramento si è svolta nell'aula 17 dell'edificio C della Cittadella Giudiziaria, dinanzi al collegio formato dalla presidente Rosa Sergio e dai giudici a latere Lucia Casale e Vincenzo Ferrara. Tra le priorità indicate dal nuovo procuratore, la risoluzione dell'omicidio di Angelo Vassallo, "il sindaco pescatore", ucciso il 5 settembre 2010 in un agguato su cui non si è mai fatta chiarezza.

Ciampa e Borrelli provengono entrambi da uffici giudiziari campani. Giuseppe Ciampa, 60 anni, è stato presidente di sezione nel Tribunale di Napoli Nord, mentre Borrelli, 61 anni, è stato procuratore aggiunto a Napoli, al fianco del procuratore capo Giovanni Melillo. Durante la cerimonia di insediamento, dopo i saluti del presidente vicario della Corte d'Appello di Salerno, Bruno De Filippis, il procuratore generale, Leonida Primicerio, ha sottolineato che "la realtà giudiziaria di Salerno è un po' trascurata a Roma", evidenziando le carenze di personale giudiziario e amministrativo, e ha invitato entrambi ad impegnarsi per un rafforzamento degli organici.

Alle domande sul caso Vassallo, rimasto ancora irrisolto dopo 10 anni di indagini, Borrelli ha risposto che "impegnarsi per un caso così eclatante rappresenta un dovere morale per la Procura di Salerno come lo rappresenterebbe per qualunque altro ufficio giudiziario. Le indagini devono fare il loro corso e spero che lo facciano, arrivando a risultati che siano, peraltro, corrispondenti a verità".