Una denuncia pesante quella che arriva dalla segreteria provinciale del sindacato Flai-Cgil e che riguarda una donna, dipendente di Ortoromi, azienda che sorge a Bellizzi, nella provincia di Salerno, e che sarebbe stata licenziata proprio perché iscritta al sindacato. Come si legge dalla nota diramata da Flai-Cgil, ufficialmente la società ha avviato il licenziamento perché la donna non avrebbe rispettato il divieto di fumo all'interno dell'azienda e non avrebbe utilizzato l'area preposta per consumare la sua pausa sigaretta. Ma, secondo la sigla sindacale, la verità sarebbe un'altra: "Si tratta di un pretesto per allontanare dall'azienda una dipendente che aveva scelto di aderire al sindacato diventando rappresentante aziendale".

Un "comportamento antisindacale" riferisce la segreteria provinciale della Flai-Cgil, che sta assistendo la dipendente licenziata e ne chiede il reintegro in azienda. La donna licenziata ha raccontato la vicenda al sindacato: "Prima del licenziamento avevo subito soltanto un richiamo. Il regolamento aziendale prevede invece che ci siano tre richiami, poi l'ammonimento ed infine il licenziamento. Per un comportamento analogo finora un collega aveva subito soltanto una sospensione di un giorno. Subito dopo la mia iscrizione al sindacato avevo subito degli spostamenti di reparto ed un cambio mansioni, senza che mi venisse dato nessun tipo di formazione specifica. Inoltre, i colleghi avevano cominciato a non rivolgermi il saluto".