Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri pomeriggio, 16 gennaio, nel reparto di Pneumologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, a Salerno. I sanitari sono stati picchiati dopo la morte di un paziente avvenuta in corsia.

Sull'episodio le indagini sono ancora in corso ma, stando a quanto si è appreso nella fase iniziale degli accertamenti, le due persone, che sarebbero familiari del paziente defunto, avrebbero aggredito il medico e l'infermiere accusandoli di non avere fatto abbastanza per tentare di salvare la vita al congiunto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Salerno. I due aggressori sono stati identificati dai poliziotti e denunciati. Sul caso è intervenuto Giovanni D'Angelo, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, che ha condannato con forza l'episodio.

Nei giorni scorsi, a Napoli, era entrata in funzione la prima ambulanza dotata di sistema di videosorveglianza: quattro telecamere esterne e una quinta, body cam, attivabile al momento, che viene indossata da uno dei sanitari dell'equipaggio. La nuova dotazione, che sarà implementata nel giro di qualche mese su tutti i mezzi dell'Asl Napoli 1, è arrivata proprio per tutelare il personale, spesso vittima di aggressioni da parte di pazienti o dei loro familiari. Istituita anche una linea diretta con le forze dell'ordine all'interno dei Pronto Soccorso, alla stregua di quelle già esistenti negli istituti di credito: in questo modo ci sarà una corsia preferenziale per comunicare le emergenze alle centrali operative delle forze dell'ordine.