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Avevano avuto un litigio e così aveva deciso di risolvere la questione a colpi di pistola. Lo aveva aspettato sotto casa, gli si era avvicinato con lo scooter e aveva esploso diversi colpi per intimidirlo, sparando altre due volte mentre la vittima lo stava inseguendo. È la ricostruzione dietro la sparatoria che è avvenuta il 5 maggio scorso a Salerno, nel pieno centro cittadino, denunciata da un pregiudicato del posto.

Oggi, 21 maggio, la Squadra Mobile di Salerno ha arrestato un 40enne di Salerno, I. A., ritenuto responsabile di detenzione di arma da fuoco, di spari in luogo pubblico e di minaccia aggravata. L'episodio è stato ricostruito anche grazie al racconto della vittima, che aveva riconosciuto l'aggressore. I fatti risalgono al 5 maggio, quando l'uomo, in automobile nei pressi della sua abitazione, era stato avvicinato da un'altra persona in scooter che aveva tirato fuori la pistola e aveva cominciato a sparare, per poi scappare subito dopo. L'uomo lo aveva inseguito, cercando di bloccarlo, e il fuggitivo per farlo desistere aveva esploso altri due colpi, uno dei proiettili aveva colpito l'automobile e si era conficcato nel parabrezza.

Erano intervenuti gli agenti della Squadra Volanti, le indagini erano state affidate alla Squadra Mobile della Polizia di Stato. Ai poliziotti l'uomo aveva raccontato di avere riconosciuto la vittima, indicando un altro pregiudicato di Salerno, con cui c'erano state delle discussioni per motivi su cui sono ancora in corso approfondimenti. Il 40enne era stato rintracciato e, durante la perquisizione domiciliare, gli hanno trovato in casa 6 proiettili calibro 7.65. Alla fine, ieri, 20 maggio, il gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica locale, ha firmato l'ordinanza che ha portato all'arresto e al trasferimento in carcere.