Antonio Ferrara, il commerciante stroncato da un malore durante una rapina a Montesanto.
in foto: Antonio Ferrara, il commerciante stroncato da un malore durante una rapina a Montesanto.

È stato ritenuto colpevole solo di tentata rapina, ma non di omicidio, nonostante la vittima si sia sentita male, e si sia poi morta, poco dopo essersi vista una pistola puntata contro. Oggi Luigi Del Gaudio, il pregiudicato di 46 anni che fece irruzione nel negozio "Pietruccio" della Pignasecca, nel centro di Napoli, è stato condannato a 8 anni di reclusione; il sostituto procuratore Ida Frongillo, titolare del fascicolo (procuratore aggiunto Rosa Volpe), ne aveva chiesti 12, stabilendo un nesso di casualità: in fase di processo non è stato dimostrato che il malore sia direttamente collegabile con la rapina, che insomma a causare quell'infarto e la morte sia stata la paura.

La rapina risale alla serata del 7 dicembre 2018, intorno alle 20. Vittima, Antonio Ferrara, storico commerciante del quartiere del centro storico di Napoli. L'uomo, conosciuto da tutti come "Pietruccio", come il nome del negozio che gestiva davanti alla stazione di Montesanto della Cumana, stava per chiudere quando è arrivato un rapinatore con una pistola tra le mani. Ferrara aveva reagito d'istinto opponendosi al criminale ma pochi minuti dopo era stato colto da un malore che l'aveva rapidamente ucciso.

Quattro giorni dopo, l'11 dicembre, Del Gaudio, che era finito nella rosa dei sospettati, si era consegnato alle forze dell'ordine; aveva cercato di dimostrare la propria innocenza fornendo un alibi che però è stato smontato con le indagini e gli elementi raccolti dagli inquirenti. Successivamente aveva confessato, rivelando che l'arma utilizzata era finta. Per Del Gaudio era stata formulata l'accusa di omicidio come conseguenza di altro reato.