Matteo Salvini arrivato a Mondragone. [Foto / Fanpage.it]
in foto: Matteo Salvini arrivato a Mondragone. [Foto / Fanpage.it]

Salta il discorso di Matteo Salvini a Mondragone: il leader della Lega ha dovuto rinunciare al suo comizio durante le violente contestazioni di alcuni manifestanti, spiegando ai cronisti presenti che "hanno tagliato i fili elettrici. Questi delinquenti preferiscono la camorra al cambiamento". L'ex ministro dell'Interno ha anche spiegato che "noi abbiamo la testa più dura e porteremo un po' di pulizia qua dentro", riferendosi alle palazzine ex Cirio, diventate focolaio della mini zona rossa di Mondragone che, quest'oggi, ha fatto registrare altri 23 casi di positività.

"Questo è un mio dovere", ha spiegato ancora Salvini, "esserci per i tanti cittadini per bene presenti". E sui contestatori, rincara la dose: "Sono arrivati dai centri sociali di Napoli proprio per fare del casino, ma se pensano di spaventarci con ude spintoni e due uova si sbagliano. Senza la presenza di questi teppisti", ha aggiunto ancora Matteo Salvini, "la cosa sarebbe stata tranquilla, senza lancio di sassi, bottiglie e uova. Di fronte alla violenza non si può parlare di opportunità". Matteo Salvini, visibilmente contrariato per non aver potuto tenere il suo comizio e raggiunto anche dal lancio di bottigliette d'acqua da parte dei manifestanti, ha poi aggiunto ai cronisti presenti:  "Non sapevo che per venire a Mondragone servisse il permesso dei centri sociali. Noi siamo stati chiamati dalle madri che abitano in questi palazzi, ed è per loro che noi siamo venuti". Prima di allontanarsi scortato dalle forze dell'ordine, Salvini ha poi "promesso" ad alcune persone che invece manifestano in suo favore: "Tanto poi ritorno".