Aria tesa tra attivisti dei centri sociali e forze dell'ordine, per il comizio di Matteo Salvini al Teatro Augusteo, nel centro di Napoli. Oltre a organizzare il corteo da largo Berlinguer, lungo via Toledo, per arrivare al teatro, un gruppo dei centri sociali si è staccato dalla massa che sfilava in strada e ha cercato di raggiungere l'ingresso di piazzetta Duca D'Aosta aggirando i cordoni delle forze dell'ordine e passando per i Quartieri Spagnoli. Un nucleo di poliziotti in tenuta antisommossa li ha raggiunti ed è iniziato un corpo a corpo per fermarli. All'incrocio tra Largo d'Afflitto e via Speranzella ci sono stati tafferugli e spintoni tra i manifestanti e gli agenti, con delle manganellate. I manifestanti, alle 19, sono ancora fermi sul posto e intonano slogando contro Salvini e contro le forze dell'ordine, gridando "Fateci passare".

Per l'arrivo del leader della Lega a Napoli le forze dell'ordine avevano predisposto un ampio e serrato piano di controllo: dal pomeriggio le camionette e le squadre appiedate si sono appostate lungo via Toledo e nelle strade attraverso cui sarebbero dovuti passare i manifestanti. Una contro manifestazione era stata annunciata a largo Berlinguer, vicino al Teatro Augusteo.

Tra gli striscioni, quello con la scritta "Napoli non dimentica" e il disegno del volto di Matteo Salvini sbarrato da una striscia rossa, a richiamare il segnale stradale del divieto di sosta. Nel pomeriggio Matteo Salvini ha incontrato alcuni imprenditori napoletani nel negozio di Marinella; saltata, invece, la visita che inizialmente era stata prevista a Scampia, nella periferia nord di Napoli.