Dura replica del ministro degli interni e vicepremier leghista Matteo Salvini che, dopo la convention romana di De Magistris in cui il sindaco partenopeo aveva attaccato duramente proprio l'operato del leader del Carroccio, ha quindi puntato il dito a sua volta contro il primo cittadino di Napoli, che lo aveva definito tra le altre cose anche "fascista e razzista".

"De Magistris pensasse alle case popolare per i napoletani", ha replicato Salvini, "invece di attaccare me e di invitare a Napoli tutti gli immigrati del mondo". Il riferimento è al passaggio del sindaco di Napoli, durante la convention, in cui attacca la chiusura dei porti, invitando le navi delle Ong ad attraccare a Napoli. "Se vuole riempire la città di immigrati, lo vada a spiegare ai napoletani", ha poi sottolineato ancora Salvini, che ha poi aggiunto: "A Napoli c'è un buco economico enorme, e lui fa il fenomeno. Vuole aprire i porti e prendere tutti gli immigrati. Io lavoro per Napoli a prescindere", ha poi concluso, aggiungendo che con il suo intervento arriveranno cento vigili urbani in più per la città partenopea".

Sabato scorso, De Magistris non aveva esitato ad attaccare duramente Salvini, definito "fascista e razzista", sia sulla politica dei migranti sia sulla questione degli inceneritori. Nel primo caso aveva invitato i timonieri delle navi ad avvicinarsi al porto di Napoli, "disponiamo di due gommoni del Comune, mi metto io nella prima barca, voglio vedere se ci sparano addosso". Ancora più duro, invece, era stato sulla vicenda degli inceneritori: "Fatteli a casa tua, che non capisci niente", aveva tuonato ancora De Magistris. E la replica di Salvini non si è fatta attendere. Nel corso della convention non sono mancati poi attacchi anche ai Cinque Stelle, rei di essersi alleati con la Lega per formare l'attuale governo.