La chiesa di San Gennaro a Praiano.
in foto: La chiesa di San Gennaro a Praiano.

La prima festa patronale dopo la pandemia di coronavirus: a Praiano, nella costiera amalfitana, domenica 24 maggio si "recupererà" la festa di San Gennaro, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso 1° maggio ma che, per ovvi motivi, era stata rinviata. Ovviamente, non si tratterà di una festa patronale come quelle che tutti erano abituati a vedere prima che l'ondata pandemica del SARS-CoV-2 travolgesse l'Italia prima, poi l'Europa e il mondo intero. Ma sotto l'aspetto psicologico, seppur con varie restrizioni il recupero di questa festa potrebbe aiutare e non poco la popolazione a riassaporare la normalità.

"Più che festa, sarà una funzione religiosa che dovrà essere raccolta e dedicata a chi ha lottato ed a chi non c'è più", ha spiegato il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, che sottolinea come il paese non voglia abbandonare le proprie tradizioni e che le funzioni si terranno dalle 9 fino alle 20, sul piazzale dinanzi alla chiesa di San Gennaro, seppur "con il massimo rispetto delle norme e senza assembramenti". Presenti anche i volontari della Croce Rossa che assieme a Polizia Municipale e forze dell'ordini procederanno ai controlli della temperatura con termoscanner, consentendo ingressi solo contingentati.

Intanto, tutti i sindaci della Costiera Amalfitana si stanno sottoponendo in queste ore ai tamponi, così come gli operatori turistici, commerciali e sanitari. "Abbiamo iniziato martedì a Maiori, con i primi 747 tamponi, quindi abbiamo proseguito a Scala con altri 293 prelievi, poi ad Amalfi con altri 371 tamponi, e oggi a Positano con altri 260 tamponi. Al momento, chiuderemo per questa fase ad Agerola sabato 23 Maggio, dalle ore 9.30, con altri 441 tamponi. Dobbiamo e vogliamo ospitare in sicurezza nel pieno stile Costiera Amalfitana", ha spiegato ancora il sindaco di Praiano.