Oggi è il 19 settembre, giorno di San Gennaro, patrono della città di Napoli. E nel capoluogo campano c'è la celebrazione religiosa in attesa che si verifichi l'annuale, attesissimo, prodigio della liquefazione del sangue custodito all'interno delle ampolle. In realtà le funzioni religiose sono iniziate ieri, oggi proseguono con la messa officiata dal cardinale Crescenzio Sepe. Alla celebrazione, com'è tradizione, partecipano anche esponenti delle istituzioni e delle autorità civili e militari del territorio: oggi in prima fila c'è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Presente anche il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis cui molti tifosi, nella navata della cattedrale hanno rivolto complimenti per la vittoria di ieri in Europa League e hanno chiesto, tra il sacro e il profano, di comprare qualche giocatore nuovo in campagna acquisti a gennaio. «Cosa chiedo a San Gennaro? "Amore, fratellanza e solidarietà: che non sia una giornata di divisione che ci sia vicinanza a tutti i bisognosi. Bisogna fare sempre di più per chi ha meno": sono le parole del sindaco partenopeo a chi gli chiedeva, sul sagrato del Duomo di Napoli cosa chiedesse al santo per quest'anno. Quest'anno è possibile anche guardare in diretta video, grazie a Canale 21, la cerimonia religiosa.

Alle ore 10.11 si è sciolto il sangue di San Gennaro

Alle ore 10 le reliquie del santo hanno fatto il loro ingresso nella navata centrale del Duomo tra gli applausi scroscianti dei fedeli, seguite dal busto bronzeo che ha dato poi a San Gennaro il nomignolo di "faccia gialla". Ora è il momento della preghiera, in attesa della liquefazione del sangue. Alle ore 10.11 si è sciolto il sangue di San Gennaro: sventolano i fazzoletti nella cattedrale e tanti applausi per il rinnovo del prodigio: "Vi do il lieto annuncio, la bella notizia", ha detto il presule dall'altare. "Il Signore vuole bene a Napoli – ha affermato ancora cardinale – e questo prodigio è segno che San Gennaro ci è vicini e protegge Napoli". L'evento prodigioso, i era già verificato quando le ampolle sono state prelevate dalla cassaforte in compagnia del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a capo della Deputazione. L'attesa breve, secondo un'antica tradizione, sarebbe di buon auspicio per l'intera città e per i napoletani. La credenza popolare vuole che il ritardo nel prodigio preconizzi eventi nefasti per la città e i suoi abitanti.

L'omelia del cardinale Sepe

Durante la sua omelia Sepe ha salutato le delegazioni di fedeli provenienti dall'estero: dall'Austria alla Svezia. L'arcivescovo di Napoli salutato in particolar modo i fedeli di San Gennaro che si trovano negli Stati Uniti, in America Latina, in Australia, in Canada e in Sud Africa:"Desidero rivolgere a tutti i cittadini della diocesi un pressante invito perché ognuno faccia la sua parte nel ridare vivibilità e dignità a questa terra – ha detto il cardinale durante la sua omelia -. Su Napoli pesano le "conseguenze si una crisi mondiale che ha reso più precarie le sue già difficili condizioni di vita. Ma se è vero che quel che succede al mondo interessa anche Napoli è anche vero che quel che succede a Napoli deve interessare il mondo". "Questo – ha rimarcato – è un appuntamento al quale non possiamo mancare. Napoli e San Gennaro si richiamano reciprocamente si rispecchiano l'uno nell'altro. Non si può immaginare Napoli senza San Gennaro e San Gennaro senza Napoli".

Il Papa a Napoli il 21 marzo 2015: il programma

Il cardinale Sepe ha dato un annuncio importante: Papa Francesco sarà a Napoli sabato 21 marzo 2015. Bergoglio arriverà in elicottero, in una periferia di Napoli, non si sa ancora e poi visiterà la Cattedrale e le reliquie di San Gennaro, farà pranzo coi detenuti, non si sa se al carcere di Poggioreale o quello di Secondigliano e poi visiterà dei malati in un ospedale cittadino, è probabile si tratti del Cardarelli che ha anche un eliporto. Subito dopo – ha spiegato Sepe – ci sarà incontro con giovani e laicato e alla fine la messa solenne, per la quale non è stato ancora specificato il luogo.