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Ha sparato quattro colpi di pistola al cugino e poi è corso a nascondersi nella propria abitazione. I carabinieri lo hanno scovato poco dopo: sono andati in casa sua e lo hanno trovato nella soffitta, dove sperava di scampare alle ricerche. Ora dovrà rispondere di tentato omicidio. In carcere, e in attesa dell'udienza di convalida, un 30enne incensurato di San Gennaro Vesuviano, comune in provincia di Napoli. I fatti risalgono alla notte scorsa, quella tra l'8 e il 9 dicembre.

I militari della stazione locale sono intervenuti dopo la chiamata della vittima, rimasta illesa malgrado i quattro colpi esplosi verso di lui. L'uomo ha raccontato che il cugino si era presentato davanti la sua abitazione, aveva tirato fuori una pistola e aveva premuto il grilletto quattro volte, sparando verso di lui ma senza però ferirlo, e che subito dopo era scappato. Alla base del tentato omicidio, è stato ricostruito nel corso delle immediate indagini, c'erano motivi economici: poco prima i due parenti avevano avuto un litigio per questioni di eredità; dopo la discussione uno dei due si era allontanato per tornare successivamente, armato.

I militari si sono messi sulle tracce del fuggitivo e lo hanno trovato in casa sua, poco distante dal luogo della sparatoria. Si era rifugiato nella soffitta, consapevole che sarebbero arrivati a cercarlo ma forse sperando che non avrebbero controllato anche lì. Durante il sopralluogo nell'abitazione i carabinieri hanno trovato l'arma utilizzata, finita sotto sequestro insieme a un bossolo e a una ogiva; in via cautelare è stato sottoposto a sequestro anche un fucile e al 30enne è stato ritirato il porto d'armi.