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in foto: immagine di repertorio

Una bomba carta è stata fatta esplodere nella notte scorsa a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli, in via Comunale Ottaviano, davanti all'ingresso di un bar di recente apertura. La deflagrazione intorno alle 4.30 di oggi, 19 gennaio, quando l'attività commerciale era chiusa; la veranda è rimasta danneggiata ma fortunatamente non si registrano feriti. Danni anche alle abitazioni che si trovano nell'edificio, sopra il bar. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per l'avvio delle indagini.

Gli agenti del commissariato locale hanno rintracciato e ascoltato il titolare, un giovane del posto, incensurato, che non risulta legato ad ambienti criminali; sentito dai poliziotti, l'uomo ha riferito di non avere mai avuto minacce né tentativi di estorsione. Tra le piste seguite dagli investigatori c'è quella del racket: non si esclude che la bomba carta possa essere un "avviso" prima della richiesta estorsiva da parte del clan. Al vaglio degli investigatori anche alcuni legami familiari del proprietario del bar, che risulta però gestito da un'altra persona: l'uomo sarebbe infatti parente di pregiudicati ritenuti legati al clan Minichini e non si esclude quindi, in questa fase iniziale delle indagini, un messaggio traversale.

Nel corso delle indagini sono state acquisite alcune telecamere di attività commerciali adiacenti. Nella strada dove si trova la caffetteria ci sono anche altri negozi ed è possibile, quindi, che alcuni impianti di videosorveglianza abbiano ripreso i responsabili del raid.

A cavallo tra la fine e l'inizio dell'anno due bombe carta erano esplose a San Giorgio a Cremano, comune in provincia di Napoli non molto lontano da San Giovanni a Teduccio. La prima, nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, aveva danneggiato l'ingresso di una gioielleria del corso Umberto I e la seconda, la notte del 4 gennaio, era stata piazzata davanti a un pub di recente apertura in piazza Bruno, nel centro della città.