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Le indagini sono ancora agli inizi, ma ci sarebbe una disputa sull'utilizzo di alcuni terreni dietro il grave fatto di sangue che si è verificato questa mattina a San Giovanni a Teduccio, nella periferia est di Napoli: marito e moglie sono stati feriti a coltellate, lui è stato raggiunto da decine di fendenti ed è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione Barra-San Giovanni, che stanno cercando di ricostruire la dinamica.

Per il momento, le informazioni sono frammentare e non è ancora chiaro quante persone fossero coinvolte nel litigio. Si parte dai pochi elementi in mano agli investigatori: un uomo di 73 anni e la moglie, coetanea, ricoverati in ospedale per numerose coltellate inferte nella mattinata di oggi, 27 dicembre, in strada. Entrambi originari di Portici, nell'immediata provincia di Napoli, si trovavano nel vicino quartiere di San Giovanni a Teduccio quando sono stati aggrediti. L'uomo è più grave e rischia la vita: il numero di coltellate non è stato ancora stabilito, ma si tratterebbe di diverse decine di fendenti che lo hanno raggiunto in varie parti del corpo. Marito e moglie sono stati ricoverati all'Ospedale del Mare, entrambi in prognosi riservata.

I militari, dopo i rilievi sul luogo dell'aggressione, sono al lavoro per le ricostruzioni e per identificare i responsabili; sarebbero stati ascoltati alcuni testimoni, sul punto del ferimento non ci sarebbero telecamere di videosorveglianza. Al momento pare che all'origine della lite, sfociata in tentato omicidio, ci fosse una disputa relativa all'utilizzo di alcuni terreni che si trovano nei paraggi, tra San Giovanni a Teduccio e Portici.