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San Giovanni a Teduccio: scuola invasa dai topi, studenti in rivolta

Dalla prossima settimana nell’istituto Livatino di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli, arriveranno le trappole per topi e i dispositivi a ultrasuoni: una scelta obbligata, dopo due derattizzazioni non andate a buon fine. Ma resta il nodo dell’area esterna, da bonificare, e dei buchi nelle pareti: gli animali avrebbero nidificato nei muri.
A cura di Nico Falco
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Le rassicurazioni sono arrivate oggi, 8 novembre: entro la prossima settimana arriveranno le trappole per i topi. Prima di procedere con la derattizzazione e gli interventi di pulizia conclusivi, però, si dovranno chiudere i buchi nelle classi e nelle pareti. Quelli dove si anniderebbero i topi, e che per il momento sono sistemati alla meno peggio con toppe di schiuma espansa. Ma, per arrivare a questo punto, ci sono volute numerose richieste e, proprio oggi, l'ennesimo incontro tra genitori e corpo docente e l'Asl. Succede a San Giovanni a Teduccio, nella periferia Est di Napoli, e più precisamente all'interno dell'isis Rosario Livatino.

I topi sarebbero arrivati dalle aree verdi che si trovano nei pressi dell'istituto, e dove non c'è una manutenzione efficiente. Così come era successo anche in un altro istituto scolastico della zona, il liceo don Lorenzo Milani, dove i topi si erano infiltrati nell'edificio durante gli interventi nella adiacente area verde. Nel Rosario Livatino, però, gli animali dopo essere entrati avrebbero trovato anche un luogo in cui restare: avrebbero creato le tane approfittando dei buchi e delle crepe nelle pareti che si vedono nelle fotografie che arrivano dall'istituto e che vengono tappati con schiuma espansa o materiali di fortuna.

I ragazzi avevano chiesto gli interventi di disinfestazione e derattizzazione a fine settembre. A fine ottobre c'era stata una derattizzazione, ma non era servita: nei giorni successivi erano stati visti altri topi all'interno della struttura. Gli studenti avevano quindi manifestato per chiedere una seconda derattizzazione, che c'è stata venerdì scorso. E un altro topo è stato visto anche ieri, 7 novembre, causando la nuova protesta degli studenti. È stata chiesta una terza derattizzazione, arrivando così alla soluzione che è stata comunicata oggi: all'esterno della scuola verranno sistemate le trappole, mentre nelle classi e tra i corridoi verranno usati i dispositivi a ultrasuoni per tenere lontani gli animali.

"Profondo rammarico per episodi del genere – commenta Ciro Borriello, assessore al Comune di Napoli – mi sento di condividere le difficoltà del dirigente scolastico e degli alunni, che dovrebbero essere sempre tutelati rispetto a questo tipo di problematica. Il nostro compito di amministratori è trovare una soluzione che consenta la ripresa serena dell'attività scolastica, specie in questo periodo dove troppo facilmente si perdono dei giorni preziosi di lezione per allerta meteo".

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