Troppe deiezioni canine in giro, tutte lasciate in strada dai proprietari di ignari quadrupedi. E così c'è chi si è stancato ed ha deciso di porre l'attenzione su un problema, dovuto esclusivamente all'inciviltà degli esseri umani, apponendo un cartello in strada che "richiama" in maniera ironica questo tipo di persone. E' accaduto a via Morghen, al Vomero, in zona San Martino. Un cartello che prende in giro proprio chi, portando il proprio cane a fare i bisogni, non li raccoglie e li lascia per terra, con tutti i disagi per i pedoni e non solo che si trovano a passare in strada.

Un cartello che però fa riflettere su diversi aspetti. Il primo è, ovviamente, l'inciviltà di chi ancora oggi, nel 2019, continua a confondere il significato di "strada pubblica" come "strada di nessuno" invece che "strada di tutti", e alternando così i mozziconi di sigaretta e cartacce anche ad escrementi canini, senza capire che basta un piccolo gesto per gettare i rifiuti (di ogni tipo) negli appositi contenitori. Il secondo è politico: qualche anno fa fece molto discutere l'ordinanza chiamata "prevenzione della fecalizzazione canina sul territorio metropolitano", che iniziò in maniera sperimentale proprio nei quartiere del Vomero e dell'Arenella.

La "mappatura" del DNA canino rimasta sulla carta

Nel testo, si annunciava una sorta di "schedatura" del DNA dei cani che sarebbe stato associato ai rispettivi padroni e, da questo, multare gli eventuali padroni che non raccogliessero le defezioni.

Tutti i proprietari dei cani residenti o dimoranti nella Municipalità Vomero – Arenella sono obbligati a sottoporre il proprio cane al prelievo ematico per l'esame del DNA; tale prelievo, gratuito, dovrà essere effettuato esclusivamente presso l'Ospedale Veterinario dell'ASL NA 1 Centro, sito alla Via M.Rocco di Torre Padula, fermo restando l'obbligo dell'identificazione con microchip previsto dalla vigente normativa. Chiunque ometta di sottoporre il proprio cane al prelievo ematico per l'esame del DNA è punito con una sanzione amministrativa da 25,82 a 154,94. E' ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, se più favorevole, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, ai sensi dell'art.16 della Legge n.689/81

Ma tutto è rimasto fermo praticamente al palo. E ancora oggi, proprio nel quartiere in cui la "mappatura" iniziò in forma sperimentale, la situazione è uguale a prima, tanto che è apparso questo particolare cartello ironico.