Grande sconforto e tristezza, ma anche rabbia, a San Sebastiano al Vesuvio, cittadina nella provincia di Napoli alle falde del vulcano, per la morte di Bob, considerato come il "sindaco dei cani". L'animale era ben voluto e "adottato" da tutta la cittadinanza, che gli voleva bene e che ha voluto tributargli un omaggio, affiggendo in città un manifesto funebre dedicato al cane. Inizialmente, si era pensato che Bob fosse rimasto vittima di un avvelenamento; l'autopsia eseguita sul corpo del povero cane  ha però rivelato che l'animale è stato vittima di un forte impatto, ovvero è stato investito e, evidentemente, non è stato soccorso e lasciato a morire.

Contattato da molti cittadini, rattristati ma soprattutto arrabbiati per quanto accaduto a Bob, il consigliere regionale dei Verdi ha così commentato l'accaduto: "La violenza sugli animali diventa sempre più frequente e spietata, per questo chiediamo giustizia. Chi fa del male agli animali e non gli presta soccorso è un vigliacco e merita tutto il nostro disprezzo, chiedo con forza che chi ha investito Bob, senza prestargli soccorso, venga presto individuato e punito. Chi si comporta in questo modo è un pericolo per tutti. Vogliamo che il cane sindaco di San Sebastiano diventi il simbolo della lotta alla violenza sugli animali, abbiamo pensato di dedicare una statua alla sua memoria nel cimitero degli animali di Qualiano. Il proprietario Ludovico De Luca si è infatti proposto di realizzare questo omaggio e di seppellirlo lì".