Sara Aiello sospettava che il marito la tradisse. È quanto rivela a ‘Chi l'ha visto', un'amica della donna che il marito ha filmato per più di otto minuti mentre agonizzava. La storia di Sara Aiello, giovane mamma della provincia di Napoli, morta per dopo una crisi epilettica, è finita sulle pagine di cronaca per i gravi sospetti nutriti dalla famiglia della donna sulla causa di quell'inspiegabile decesso. Ufficialmente, Sara, seppellita senza autopsia, è morta per le complicanze di una crisi epilettica prolungata, ma i fratelli e il papà della ragazza temono che quella morte non sia stata naturale. E sospettano addirittura l'azione di un veleno potente come il cianuro. Un veleno che non perdona. Il neurologo che la seguiva, infatti, non aveva avuto ancora il tempo di fare una diagnosi e di sperimentare una terapia efficace per quel male che aveva cominciato ad affliggere Sara senza che se ne comprendesse l'origine.

Scavando nell'intimità della casa di Pompei (Napoli) dove la donna è spirata il morta il 3 giugno 2015, è emerso che i rapporti tra Sara e suo marito nel periodo che ha preceduto la morte erano tesi e poco sereni. Lo ha confidato lei stessa all'amica che ha riferito agli inquirenti dei litigi tra marito e moglie e di un altro episodio che Sara le aveva raccontato. Circa quattro mesi prima che morisse, Sara aveva scoperto uno scambio di messaggi tra suo marito e un'altra donna. "Una notte prese il telefono del marito – racconta l'amica – riuscì a sbloccarlo e vide lo scambio di messaggi tra suo marito e una ragazza. Lui le diceva che era bellissima, poi si accordavano per prendere un caffè insieme. Suo marito si accorse che aveva il suo il telefonino e glielo strappò. Mi raccontò – inoltre – che suo marito doveva partire per lavoro e mi disse che non glielo avrebbe permesso se non fosse stata certa che il fratello lo avrebbe accompagnato nel viaggio".

Già da molto tempo, del resto, Sara non dormiva più nel letto accanto al marito, ma nella cameretta delle bambine. È lì, infatti, che la immortala l'ultimo video girato da suo marito, quella sequenza di 8 minuti che riprende la donna mentre la vita la sta abbandonando. Solo molti minuti più tardi l'uomo chiama il 118, che non può far altro che tentare invano di rianimare la donna. Michele Di Somma, il legale della famiglia Aiello, che a Pimonte gestisce una storica boutique di moda, ha chiesto la riesumazione della salma per poter finalmente effettuare l'autopsia. "Non vogliamo un colpevole a ogni costo – dice la famiglia – vogliamo solo sapere la verità".