Uno dei sassi ha centrato il vetro laterale, lo ha sfondato e ha proseguito la sua corsa, attraversando l'abitacolo. E anche questa volta, per l'ennesima sassaiola contro gli autobus dell'Anm, si può parlare di tragedia sfiorata: per fortuna in quel momento non c'era nessuno sulla traiettoria della pietra, che ha danneggiato gravemente la vettura ma non ha causato feriti. È successo ieri sera, 27 settembre, in via Flauto Magico, nel rione Conocal, nell'area est di Napoli.

L'autobus preso di mira da un gruppo di ragazzini è quello della linea 196, che copre la tratta dal parcheggio Brino al rione Conocal di Ponticelli. Arrivato in via Flauto Magico, il mezzo si è trovato in una "imboscata": subito dopo la fermata, su un lato della strada è comparso un gruppo di ragazzini ed è partita la sassaiola. Il vetro laterale dell'autobus è stato distrutto, il conducente è stato costretto a interrompere la corsa e a contattare la centrale operativa dell'Anm. È intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato per effettuare i rilievi. Al momento del lancio di pietre l'autobus era vuoto, i sassi finiti nell'abitacolo non hanno causato feriti.

Solo pochi giorni fa c'era stato un episodio simile, che però era avvenuto in pieno giorno: il 24 settembre scorso l'autobus della linea c67, era stato preso a pietrate in pieno giorno, alle 11 del mattino, a Scampia, in via Fratelli Cervi; anche in quel caso il vetro era andato in frantumi e le schegge impazzite erano schizzate sui passeggeri.

"Il 27 settembre – dice Adolfo Vallini, sindacalista dell'Esecutivo Provinciale USB – a distanza di oltre un mese da una nostra richiesta di incontro, siamo stati convocati da Anm per parlare di prevenzione e sicurezza sul lavoro, vista l'escalation di violenza ai danni degli operatori e dei mezzi aziendali. Le nostre richieste per il ripristino del bigliettaio a bordo dei bus, l'installazione di cabine antiaggressione e un maggiore controllo delle zone a rischio non sono state accolte dall'azienda. Di contro la delegazione ANM ha ribadito che la soluzione individuata, a protezione della salute e dell'incolumità di autisti e utenti, risieda nel progetto "linea sicura".

Un progetto che a nostro parere fa acqua da tutte le parti sia per il numero di agenti impegnati, 7 unità su due turni, sia per la vastità del territorio da coprire. Lunedì 30 settembre attiveremo il tentativo di conciliazione in sede prefettizia, qualora dovessimo registrare l'ennesima fumata nera proclameremo una prima azione di sciopero. Sui temi della sicurezza non faremo sconti a nessuno"