Sulla riapertura delle scuole, la Regione Campania cambia per l'ennesima volta idea. E non c'è ancora una data certa in Campania. A parlarne è Vincenzo De Luca durante la sua diretta Facebook del venerdì: "Bisogna decidere quando aprire l'anno scolastico in Campania, c'era un orientamento della Campania ad aprire verso il 24 settembre. È intervenuta una novità con la nomina di Domenico Arcuri, commissario per l'acquisto delle attrezzature necessarie alla riapertura in sicurezza della scuola ndr.) che ha parlato di una campagna di screening di massa ad inizio di settembre, probabilmente decideremo di fare l'apertura dell'anno scolastico come il 90% delle regioni, intorno al 14 settembre.  In realtà la Regione Campania, il cui governatore aveva attaccato più volte il ministro Lucia Azzolina –  aveva proprio affermato attraverso il suo assessore al ramo Lucia Fortini, dopo il tavolo con i sindacati e le associazioni di genitori, di voler ritardare la partenza dell'anno scolastico 2020/2021 rispetto al resto d'Italia ovvero al 24 settembre, ovvero dopo le Elezioni Regionali in Campania. "Non daremo l’intesa perché consideriamo irresponsabile il voto il 20 settembre e non è stato definito l’organico dei docenti".

Ora invece cambia nuovamente tutto.  C'è un chiaro dietrofront di De Luca che determina  un vero e proprio caos decisionale sull'argomento, una confusione che non giova in questo delicato periodo. Domani, sabato 11, nell'auditorium del Centro Direzionale di Napoli (Isola C3), si terrà l'iniziativa “La Regione Campania per la scuola”. Saranno presentati, tra l'altro, il Piano dell’Edilizia Scolastica e il piano Scuola Sicura.

Contro le classi pollaio in Campania

"Stiamo cercando di lavorare per evitare scuole-pollaio e rendere possibile un maggior distanziamento sociale", continua il presidente della Regione Campania che ribadisce quanto affermato nei giorni scorsi in merito ai controlli sanitari operati dall'ente regionale durante la fase acuta della pandemia: "Il problema è dietro l'angolo e non l'abbiamo superato. Faremo ripetizione di tamponi su personale sanitario e ospedaliero e poi nelle residenze per anziani e fasce di popolazione a rischio. Faremo screening su personale scolastico in previsione della riapertura delle scuole, 180mila screening in Campania, ovvero test sierologici o tamponi".